Resident Evil Remake; consigli utili per la sopravvivenza

[Data la sua natura, questa rubrica conterrà qualche spoiler relativo agli oggetti e ai nemici presenti all’interno del gioco, ciò nonostante non verrà viceversa fatto alcuno spoiler relativo alla trama]

Probabilmente lo noterete sin da subito, dato che Resident Evil Remake tende a mostrarsi in tutta la sua difficoltà sin dalle prime battute di gioco, ma il remake della saga survival horror più popolare di Capcom è tutt’altro che semplice da affrontare, se impreparati.

Non scoraggiatevi però, portare a termine questo gioco non è impossibile – questo perchè, il peggior nemico presente all’interno del suddetto è l’ignoto; esatto, quel che rende Resident Evil Remake davvero complicato è il non sapere ciò che attenderà il giocatore tra le mure della maestosa villa Spencer.
Ed è anche giusto così, dato il genere del gioco.
Ciò però, non fa altro che sottolineare come una buona preparazione possa effettivamente facilitare un pò il tutto, ecco dunque qualche consiglio per affrontare al meglio questo remake e per evitare delle indesiderate sorprese:

1. Burn the body!
Il più semplice e scontato è quello che prevede il bruciare i cadaveri degli zombie da voi uccisi. Dopo un certo tot di tempo (che dipenderà dalla difficoltà da voi selezionata) dalla loro uccisione, gli zombie torneranno in vita sottoforma di Crimson Head, ovvero degli esseri decisamente più aggressivi e veloci di prima. Come evitare questa trasformazione quindi? Come già detto, la si può evitare bruciando i corpi (tramite l’uso dell’accendino e della fiaschetta, che però dovrà essere riempita con del Kerosene – sostanza presente in maniera alquanto limitata in alcune taniche sparse per il gioco – per essere utilizzata), altri metodi però altrettando efficaci sono quelli che prevedono lo spappolamento della testa dello zombie o delle sue gambe (il fucile risulterà utilissimo per attuare questi ultimi due metodi).

2. Combattere non è sempre la soluzione:
Una soluzione ancora più semplice sia al problema scritto sopra che non, consiste nell’evitare totalmente la battaglia. Gli oggetti di autodifesa sparsi in giro per i luoghi presenti all’interno del gioco, vi permetteranno nella maggior parte dei casi di oltrepassare qualsiasi zombie senza subire alcun danno così da raggiungere in maniera sicura la stanza che vi toccherà esaminare per proseguire la storia. Evitare il combattimento è ovviamente consigliato anche quando ci si trova davanti ad altri tipi mostri (anche se in certi casi ciò può risultare più complicato) e persino durante alcune boss fight, alcune di queste infatti sono perfettamente evitabili quali ad esempio:

  • Il primo scontro con Yawn (il serpente gigante) – incontrerete per la prima volta il serpente in questione nell’attica della villa, lo scontro qui però, sarà del tutto opzionale, vi basterà infatti prendere la maschera in fondo alla stanza ed uscire da essa per porre fine al ”confronto”.
  • I vari incontri con Lisa Trevor – Lisa Trevor è un mostro invincibile che si parerà lungo la vostra strada in tre diverse occasioni. Proprio per via della sua apparente invulnerabilità, provare ad affrontarla si traduce in un totale spreco di munizioni e di oggetti curativi (dato che 2-3 colpi della suddetta sono più che sufficienti per mandarvi in fin di vita/K.O.). Durante il terzo scontro vi verrà permesso effettivamente di abbatterla a suon di proiettili, ma ancora una volta ciò è sconsigliato, dato che è possibile evitare totalmente l’enorme spreco di oggetti risolvendo il puzzle ambientale (puzzle che dovrà essere affrontato in ogni caso) presente all’interno del sotterraneo.
  • La battaglia con la Pianta 42 – No, non avete letto male, si tratta di una pianta resa carnivora e feroce dal T-virus; affrontarla può risultare un pò frustrante se fatto in maniera diretta, fortunatamente però è possibile saltare del tutto lo scontro (utilizzando Jill) o indebolirla (utilizzando Chris) tramite la creazione e l’utilizzo di un potente erbicida definito ‘V-Jolt’.
  • Il confronto con Neptune (lo squalo gigante) – il gioco permette e anzi, consiglia, di evitare questo confronto tramite l’utilizzo di un generatore e di un pò di meravigliosa corrente elettrica.
  • La lotta con il Black Tiger (il ragno gigante) – Per evitare che saltiate a conclusioni: si tratta di un ragno più grande di quelli che si trovano normalmente all’interno del gioco, credetemi quando vi dico che capirete quale sarà il Black Tiger una volta che l’avrete visto. Il gioco vi porrà davanti a due opzioni, la prima ovviamente consisterà nell’affrontare il ragno, mentre la seconda viceversa prevederà semplicemente l’uso del coltello (o altro) per sbloccare la porta (necessaria per il proseguimento dell’avventura) e uscire dalla stanza. Nonostante sembri semplice, sbloccare la porta senza subire qualche danno è abbastanza difficile.

3. Caratteristiche principali dei personaggi:
L’esperienza di gioco sarà leggermente diversa a seconda del protagonista scelto, questo perchè Jill e Chris avranno delle abilità/caratteristiche e dei comprimari diversi. I rispettivi partner che affiancheranno i due protagonisti, compariranno di tanto in tanto nel corso della storia per aiturarli, i suddetti sono: Barry Burton e Rebecca Chambers. Una conoscenza approfondita delle caratteristiche di ognuno è fondamentale, in fondo, alla base di ogni buona strategia vi è una profonda conoscenza dei propri punti di forza e di debolezza:

Caratteristiche di Jill (+ Barry):

  • Può portare con sè più oggetti – L’inventario di Jill, al contrario di quello di Chris (che può ospitare fino a 6 oggetti), è leggermente più amplio; il suddetto permette il trasporto di 8 oggetti.
  • Può scassinare certe porte – come in tutti i Resident Evil di vecchia data, i protagonisti sono forniti di un ‘oggetto personale’ perennemente equipaggiato (oggetto che non occuperà spazio all’interno dell’inventario). Per quanto riguarda Jill, l’oggetto in questione è il ‘Grimaldello’, ovvero uno strumento utile per l’apertura di porte dalla serratura debole. Ciò implica già di per sè meno backtracking dato che viceversa Chris, che ne è sfornito, è spesso costretto alla ricerca di ‘vecchie chiavi’ per aprirle.
    L’apertura di alcune di queste porte è del tutto opzionale, ciò nonostante, quando possibile, è sempre aprirle dato che esse spesso forniscono delle vie di passaggio più veloci (e dunque più sicure) e/o delle vie di accesso a delle stanze con delle munizioni, degli oggetti curativi o dei nastri di salvataggio.
  • Ha a disposizione più munizioni – Se sceglierete Jill, imparerete presto ad amare Barry, dato che il suddetto in certe occasioni ci rifornirà con delle munizioni abbastanza rare per armi molto potenti.
  • Come già detto, può completamente saltare lo scontro con la pianta 42 (sia grazie al V-Jolt che grazie all’aiuto del caro vecchio Barry).
  • Non ha bisogno di alcun aiuto per suonare la melodia ‘Chiaro di Luna’ al pianoforte per la risoluzione di uno dei puzzle (di conseguenza non deve necessariamente uscire dalla stanza e ritornare nella sala da pranzo o nella Hall rischiando di subir danno da parte degli zombie, come viceversa deve fare Chris).
  • Può accedere prima al fucile – Al contrario di Chris, Jill non deve aspettare di ottenere l’accesso all’ala Ovest della villa ne’ di recuperare il ”fucile rotto” (da usare come sostituto) per recuperare l’arma in questione; sotto certe circostanze infatti, Barry aiuterà Jill, evitando che la suddetta rimanga vittima della trappola presente nella stanza in cui si trova il fucile e diventi un Jill Sandwich (e permettendole dunque di uscirne indenne con l’arma in mano – ancora una volte: meno backtracking).

Jill ha anche più potere di fuoco – Nel corso della sua avventura infatti, si imbatterà in armi estremamente potenti. Al contrario di Chris, la nostra eroina avrà addirittura a sua disposizione:

  • Un Lanciagranate – che potrà essere ricaricato con 3 granate di diverso tipo, ovvero: quelle esplosive, quelle acide e quelle incendiarie (quest’ultime potranno essere usate contro gli zombie, per si, ucciderli, ma anche per evitare che quest’ultimi si tramutino in Crimson Head).
  • Una seconda Magnum – che non potrà essere ricaricata al contrario della prima, ma che implica già di per sè la possibilità di sparare ben altri 6 colpi estremamente letali. Un colpo di quest’arma può persino uccidere al primo colpo il Tyrant appena risvegliato.
    Nonostante tutto ciò sembri magnifico, la seconda Magnum può essere ottenuta solo prendendo una delle bad ending.

Caratteristiche di Chris (+ Rebecca):

  • Ha più resistenza – Chris può subire più danni rispetto a Jill.
  • Possiede il coltello più forte – Non di molto, ma il suo coltello è leggermente più efficace (ciò nonostante è sempre meglio evitarne l’uso quando lo si può, dato che comunque, il danno inflitto da quest’arma è minimo).
  • È più veloce di Jill.
  • Possiede un’arma esclusiva, ovvero: Il lanciafiamme (ciò nonostante, entra in possesso del suddetto solo per una piccola parte del gioco e non può più appunto portarlo con sè dopo un certo punto; come se ciò non bastasse, la benzina del lanciafiamme tende ad esaurirsi fin troppo velocemente e il suddetto non può essere ricaricato).
  • Può ricevere delle cure mediche in tre diverse occasioni, da parte della sua partner di supporto, Rebecca Chambers.
  • Il suo ‘oggetto personale’ è l’accendino – ovvero un’oggetto fondamentale alla risoluzione di alcuni puzzle, ed uno dei due oggetti necessari per la distruzione dei cadaveri degli zombie (Jill può entrarne in possesso durante la sua storia ovviamente, ma al contrario di Chris, quest’oggetto occupa uno spazio del suo inventario).
  • Dispone di granate come oggetto di auto-difesa. Quando utilizzate, le granate fanno scoppiare la testa del nemico (di conseguenza sono utilissime contro gli zombie – dato che impediscono loro di diventare Crimson Head). Di norma basta aspettare vari secondi per assistere all’esposione, ma si può velocizzare il processo tramite un colpo di coltello o di pistola.
    Quest’arma di auto-difesa è particolarmente utile contro il ‘Crimson Head Prototype 1’ (definito anche ‘Elder Crimson Head’) – ovvero un boss presente nelle Catacombe, dato che se abbinata ad un solo colpo di pistola (utilizzato per farla esplodere) può provocarne la morte instantanea.

    Come è possibile notare da queste descrizioni, è meglio iniziare una prima partita con Jill, dato che ciò implica una vita più semplice. Rimandare la giocata con Chris renderà il giocare con lui più semplice dato che ciò vi permetterà di imparare in parte il layout della villa (e dei vari posti visitati in-game) e/o gli obiettivi da affrontare (e di conseguenza di stabilire dove è meglio andare per prima e dove dopo, o anche quando è meglio portar con sè oggetto X piuttosto di oggetto Y – evitando dunque di far giri inutili – tutta roba che altrimenti diventerebbe doppiamente più frustrante tenendo conto del suo inventario limitato).

4. Far attenzione ai versi e ai patterns dei nemici può risultare estremamente utile:
Alle volte star fermi ad ascoltare i rumori presenti nella stanza può essere la strategia migliore, così come star attenti ai riflessi degli specchi. È facile distinguere i mostri ascoltandone i versi (e dunque prepararsi ad affrontarli), ma non solo… Certi versi infatti non serviranno solo ad avvertirvi della presenza di un mostro, ma vi faranno anche intuire il suo prossimo attacco (idem certe pose).

Esempio: Prima di utilizzare un One-Hit-Kill o di balzare in aria, un Hunter si fermerà un attimo per far un ringhiò (d’avvertimento) particolarmente feroce e così via.

5. Quando non equipaggiati con un’arma (e dunque quando non appesantiti dal loro peso), i protagonisti saranno più veloci.

6. Esaminare gli oggetti presenti nell’inventario, quando non si sa che fare è d’obbligo:
Spesso e volentieri, gli oggetti chiave necessari al proseguimento dell’avventura saranno già in vostro possesso ma non saranno del tutto attivi/aperti o sembreranno all’apparenza incompleti, quando ciò avviene, prendete l’oggetto in questione ed esaminatelo, girandolo su tutti i lati possibili (ed esamindolo nuovamente). Fatto ciò potrete ammirarne la sua vera forma. Nel dubbio provate sempre (e provate anche a combinare l’oggetto in questione con altri strumenti sospetti).

7. Memorizzare i luoghi da voi visitati e ciò che vi è dentro è fondamentale dato che vi permetterà di:
-Trovar vie con meno nemici e/o scorciatorie varie.
-Notare oggetti chiave o possibili locazioni di quest’ultimi.
-Notare oggetti curativi e/o munizioni nel caso ve ne servissero in futuro.
Nel caso di un possibile puzzle: Ricordare quali elementi e oggetti è meglio portare (esempio: l’accendino).

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