10 curiosità sulla saga di Kingdom Hearts

Dopo aver condiviso con voi alcune curiosità relative all’originale Resident Evil 2, non potevamo non dedicare il nuovo appuntamento di quella che è ormai diventata una rubrica a cadenza mensile all’altro titolo più atteso di gennaio, ovvero Kingdom Hearts 3.

Al contrario di quanto fatto con l’ultimo articolo, stavolta abbiamo deciso di non concentrarci su un unico capitolo, preferendo dar spazio alla maggior parte dei giochi che compongono la saga, ad esclusione del recente Kingdom Hearts 3, del capitolo per cellulari e di Re-coded.

Ecco dunque dieci curiosità sulla saga di Kingdom Hearts!

Who am I?
Esaminando un carillon presente nel rifugio di Ariel in Kingdom Hearts 1 è possibile ascoltare ‘Who Am I?’, ovvero una delle track principali di Final Fantasy 7.

Una storia semplice:
Quando il team di sviluppo iniziò a buttar giù le idee per il primo Kingdom Hearts, si pensò di creare una storia semplice puntata ad un target più giovane e di focalizzarsi sul gameplay. Ciò cambiò quando Hironobu Sagakuchi (executive producer) disse a Nomura che avrebbe dovuto lavorare sulla storia con la stessa serietà con cui aveva lavorato ai vari Final Fantasy, dato che altrimenti il progetto sarebbe fallito.

Chain of Memories:
Come in molti avranno già notato, lo stile della barra dei comandi cambia in continuazione a seconda del mondo visitato.
Non tutti però, si saranno accorti del fatto che ciò avviene anche in una camera specifica della Mansion di Twilight Town.

La camera in questione è quella di Namine’ (o per lo meno, quella contenente i suoi disegni) ed il design adottato dalla barra dei comandi per quella stanza rispecchia quello utilizzato da Chain of Memories, ovvero il capitolo in cui il personaggio ha fatto il suo debutto.

Com’è possibile notare dall’immagine sopra, il (non) colore principale della barra è il bianco, è l’icona dedita alla selezione del menù prende li le sembianze di una carta.

Il riferimento a Chain of Memories è particolarmente interessante se si pensa che la barra prende questa forma solo all’interno di questa stanza e che ritorna al suo aspetto ‘originario’ una volta usciti.

Un ruolo diverso:
Inizialmente il ruolo di Rikku (Final Fantasy X) sarebbe dovuto essere molto diverso. Nomura infatti, aveva pensato di farla apparire già nel primo Kingdom Hearts, come membro del gruppo di Leon. L’idea però fu in seguito scartata, in quanto il nome di Rikku aveva una pronuncia molto simile a quello di uno dei personaggi principali della saga, ovvero Riku. Per evitare confusione dunque, il ruolo venne dato a Yuffie così come il suo design che Nomura aveva già abbozzato per il personaggio.

Come in molti già sapranno però, Rikku non fini nel dimenticatoio, il personaggio venne infatti poi ripreso in Kingdom Hearts 2, dove appare assieme alle sue compagnie d’avventura: Yuna e Paine.

Final Mix:
Chi ha giocato sia la versione originale di Kingdom Hearts 2 che quella Final Mix avrà notato l’aggiunta di vario materiale inedito, tra cui l’inserimento di battaglie opzionali definite Data-Battles.
Queste permettono al giocatore di ri-affrontare i vari membri dell’organizzazione XIII, tra cui anche quelli già eliminati nel corso della storia di Chain of Memories (e dunque non presenti nel due).

Quest’aggiunta peculiare è in realtà il frutto di una lunga riflessione e di altrettanta pianificazione; il team di sviluppo infatti, aveva già pensato a qualcosa di simile nel corso dello sviluppo dell’originale Kingdom Hearts 2.
L’idea originale consisteva nell’aggiunta di Marluxia, Larxene, Lexaeus, Vexen e Zexion nei tornei del Colosseo, al Monte Olimpo.

Passato misterioso:
Nel corso dello sviluppo di Birth By Sleep, Nomura ha valutato l’idea di approfondire il passato di Cloud e Leon, approfittanto dello status di prequel del titolo in questione. L’idea fu in seguito scartata in quanto Birth By Sleep prevedeva già la comparsa di vari membri dell’organizzazione XIII.

Un aspetto diverso:
Inizialmente Marluxia sarebbe dovuto essere una donna, ciò fu però cambiato quando gli autori si resero conto che data la trama ed il finale di Chain of Memories, questa scelta di design avrebbe potuto sollevare varie polemiche.

Complicazioni legali:
Tra i vari mondi Disney, Kingdom Hearts 358/2 Days avrebbe dovuto vantare anche quello di Deep Jungle (Tarzan), questo però venne eliminato in seguito a complicazioni legali.

Concept ri-utilizzati:
Un’altra interessante curiosità riguarda i mondi di Toy Story, Monster & co. e Fantasia. Questi infatti sarebbero dovuti apparire già in Kingdom Hearts 2, mentre Atlantica sarebbe dovuto essere un mondo completo.

Ovviamente così non è stato, ma in compenso tutti e tre i mondi sono stati inseriti successivamente in altri capitoli della saga: I primi due infatti hanno fatto il loro debutto in Kingdom Hearts 3, mentre Fantasia è comparso in Dream Drop Distance.

 Un cattivo di tutt’altro stampo:
Ormai conosciamo tutti Master Xehanort, ”l’Evil Mastermind” attorno a cui hanno fin’ora  (direttamente o indirettamente) girato i vari giochi della saga.
Questa figura è così profondamente legata alle varie (dis)avventure che abbiamo avuto modo di vivere nei vari capitoli della serie che è ormai davvero difficile immaginarsi un Kingdom Hearts con un’antagonista diverso; eppure così è quasi stato. Inizialmente infatti, il ruolo di bad guy è quasi andato a Chernabog, figura ostile comunque presente nei cofini del mondo del primo Kingdom Hearts nel ruolo di boss secondario.

Nonostante la sua apparenza sinistra fosse perfetta per il ruolo, Chernabog venne scartato sia per via dei limiti della console che di problemi interni.

 

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